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venerdì 5 giugno 2015

"Nemmeno un giorno" - Antonio Ferrara, Guido Sgardoli


 
Tra storia on-the-road e racconto musicato, "Nemmeno un giorno" ad ogni capitolo è scandito da ore, tappe e canzoni diverse.

Leon ha meno di un giorno per fare quasi mille chilometri, uscire dall'Italia, lasciare la sua famiglia adottiva e raggiungere la sorella, quella vera, in Romania.
Il ragazzo ha solo tredici anni: l'auto presa di nascosto da Sergio, il padre adottivo, e la strada da percorrere sono tutta un'altra storia rispetto ai giri di pista in kart, la sua passione.
Lo muove il bisogno di capire chi è, da dove viene; di allontanarsi da un paese di stranieri che non lo capiscono.

Il viaggio è lungo, bisogna lottare contro il sonno, la paura di essere fermati, gli incontri strani che si fanno di notte nelle stazioni di sosta.
Il viaggio è anche un ritorno ai ricordi della vita di prima e metterli in fila; è la scoperta della figura di Sergio attraverso la musica del suo cd lasciato nel lettore dell'auto e della possibilità di avere una seconda chance.

Ascolta la playlist del viaggio di Leon.

Di Antonio Ferrara abbiamo letto questi libri e Guido Sgardoli questi (qui il suo sito).

"Nemmeno un giorno" è presente in biblioteca, oppure trovi l'e-book su MediaLibraryOnLine (trovi qui le istruzioni).
 

domenica 21 ottobre 2012

"Ero cattivo", Antonio Ferrara



Ero cattivo
"Ero cattivo. Lo sapevano tutti, a scuola si parlava solo di me. Anche nel mio quartiere. Non stavo mai fermo, combinavo sempre qualcosa. 
Non che combinassi guai grossi.... ma quella volta a scuola avevo esagerato…”.

Angelo stavolta ha combinato un guaio grosso, tanto grosso da dover andare via di casa e trasferirsi in una comunità di recupero. 
Qui incontra Padre Costantino, un tipo davvero strano che non sgrida mai nessuno, non si veste da prete e sa disegnare il futuro dei ragazzi.

"Guardando padre Costantino uno sentiva una specie di speranza. Guardandolo mi veniva quasi voglia di non essere più un ragazzo cattivo, mi veniva voglia di fare solo le cose giuste."

Forse la vita di Angelo può ancora cambiare.

 


mercoledì 5 ottobre 2011

Batti il muro di Antonio Ferrara

"Da casa mia a scuola non c’era molta strada.
C’era un tratto del percorso, però, che mi metteva agitazione. Una stradina che si snodava tra la biblioteca e il manicomio.
Io al mattino percorrevo la stradina del manicomio e cercavo di non guardare in alto.
Cercavo di non ascoltare la loro richiesta assurda, la loro voce disperata, ma i richiami insistenti mi costringevano a obbedire.
“Batti il muro!” urlavano. “Batti il muro!”
E io obbedivo, allora, picchiavo la mano aperta sui mattoni ruvidi e poi scappavo via."