"Non
capisco come possa essere andata così. Non l’ho fatto apposta, penso, e
mi accorgo da sola quanto suoni stupido. Come se fossi una mocciosa di
tre anni e avessi appena dato un giocattolo in testa e non capissi
perché quella piange.
Invece ho quasi dodici anni e capisco. Capisco quello che ho fatto.
Quello che ho contributo a fare a Karin. Però non capisco perché non ho detto di no.
No, un semplice no, quando Fanny e Sabina hanno invitato Karin e me alla festa.
-No, non voglio-.
Avrei potuto dirlo.
E invece non l’ho detto.
Non mi perdonerà mai."
