Una catastrofe ha colpito la Terra e tutti gli uomini
sono stati costretti a lasciarla per rifugiarsi in altri mondi. Ma ora la vita
può ricominciare e piccoli gruppi di bambini, guidati da un Vecchio saggio,
tornano ad abitarla. Ignari di tutto, trovano il nostro mondo così come noi lo
abitiamo oggi, qualcuno finisce in una località di villeggiatura, qualcuno in
un villaggio africano, qualcuno in una villa settecentesca. Gli oggetti sono
quelli della vita quotidiana, televisione, matite e quaderni compresi, ma loro
prima non li avevano mai visti. Ogni giorno è una scoperta, si impara qualcosa,
ci si adatta a un nuovo modo di vivere. Solidarietà e amicizia guidano i loro
gesti. Saranno capaci di mantenerli a lungo e di farne lo spirito del nuovo
mondo?
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mercoledì 15 aprile 2015
martedì 17 marzo 2015
“ Creature selvatiche”, Clay Carmichael
Zoe ha undici anni e una vita
selvaggia. Orfana di tutti e due i genitori ha trascorso i primi anni della sua
vita arrangiandosi come poteva, tra privazioni, violenze, dolore. Fino all’incontro
con lo zio Henry, che ha deciso di adottarla. Uomo retto e generoso, famoso
cardiologo, Henry Royster ha abbandonato
un giorno la sua professione per dedicarsi alla scultura, la sua vera passione,
rintanandosi in una vecchia casa ai confini del bosco. Qui Zoe, di avventura in
avventura, incomincerà a scoprire l’amicizia, l’affetto, la fiducia verso il
prossimo. Un’intera comunità si muove intorno ai due personaggi dai capelli rossi
e il carattere spigoloso, sostenendo le loro scelte e aiutandoli nelle
difficoltà. Zoe riuscirà a dipanare infine gli intricati fili della sua vita e
a scoprire l’identità del misterioso ragazzo e della sua cerbiatta bianca che si
aggirano di tanto in tanto per il bosco.
Incantevole!
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venerdì 16 gennaio 2015
“La doppia vita del Signor Rosenberg”, Fabrizio Silei
Era ricco, proprio molto ricco, ma anche molto severo e profondamente solo e infelice. Il Signor Rosenberg abitava a New York e possedeva i grandi magazzini Rosenberg dove potevi trovare ogni ben di dio, dal secchiello per il ghiaccio alle mazze da golf, senza trascurare mobili, cibarie d’ogni tipo, suppellettili e tessuti per ogni esigenza d’arredamento. “Rendi la tua vita perfetta con Rosenberg!” era il motto pubblicitario che si leggeva sui manifesti affissi in tutta l’America. Ma un bel giorno...
E' l’estate del 1929. Una
bambina con due occhi bellissimi e un raccapricciante labbro leporino si aggira
per i magazzini e ruba una baguette,
un pezzo di pane. Immediatamente viene fermata dal guardiano e portata al
cospetto del terribile Signor Rosenberg. Tra i due nasce una insospettabile
complicità e da quel momento la storia corre su un doppio binario: la vita
diurna del Signor Rosenberg, impegnato a giocare in Borsa e ad amministrare cinicamente le sue
ricchezze, e la vita notturna della bambina e di un suo misterioso compare, che si prodiga in tutti i
modi per aiutare i poveri e i derelitti di New York. Un finale a sorpresa
ricomporrà la trama, ma l’identità della bambina rimarrà un mistero.
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lunedì 17 novembre 2014
"Il volo dell'asso di picche", Christian Hill
Christian Hill è un ingegnere aeronautico che ha deciso di non progettare aerei, pur amandoli; ha deciso di raccontarli.
"Il volo dell'Asso di Picche" è il suo primo romanzo per ragazzi e il protagonista è proprio lui: il Caproni 450 HP, biplano da bombardamento usato dall'esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale.
Siamo nel 1917, in Friuli. Mordenons è il paese più vicino alla nuova base aeronautica della Ventesima squadriglia, che attira la curiosità di quattro ragazzi amici per la pelle, molto diversi tra loro ma con una passione comune: gli aerei e i grandi piloti di guerra.
La Prima Guerra Mondiale bussa alla porta delle giovani vite di Ilario, Bepi, Martino e Attilio, ed entra con prepotenza in seguito a una tragedia: durante una delle perlustrazioni intorno alla base aeronautica, i ragazzi scoprono i corpi di tutti i componenti della Ventesima Squadriglia, morti per asfissia causata dai fumi di candeggina provenienti dalle nuove bombe che avrebbero dovuto essere caricate sui Caproni.
I ragazzi reagiscono d'istinto, è l' occasione per far parte della storia; si travestono da militari e intercettano un' importante missione: fare un' incursione aerea oltre le linee nemiche austriache e bombardare un deposito di munizoni per supportare il fronte italiano. La riuscita della missione è vitale, ma la Ventesima Squadriglia non c'è più: cosa fare se non prendere il suo posto? L'unico ostacolo è imparare a pilotare un Caproni.
Con il coraggio dettato dall'incoscienza e dalla voglia di far parte del loro tempo, i quattro ragazzi iniziano un viaggio pericoloso che li farà uscire per sempre dall'infanzia. Conosceranno davvero la Guerra e non sarà più avventura, ma sopravvivenza; non sarà più coraggio, ma istinto e forza della disperazione.
"Il volo dell'Asso di Picche" è una storia tutta al maschile che racconta la Prima Guerra Mondiale vista dal cielo e che lascia col fiato sospeso per l' intera seconda metà del racconto. Volete saperne di più sul libro e sull'autore? Qui la pagina facebook dedicata.
"Il volo dell'Asso di Picche" è il suo primo romanzo per ragazzi e il protagonista è proprio lui: il Caproni 450 HP, biplano da bombardamento usato dall'esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale.
Siamo nel 1917, in Friuli. Mordenons è il paese più vicino alla nuova base aeronautica della Ventesima squadriglia, che attira la curiosità di quattro ragazzi amici per la pelle, molto diversi tra loro ma con una passione comune: gli aerei e i grandi piloti di guerra.
La Prima Guerra Mondiale bussa alla porta delle giovani vite di Ilario, Bepi, Martino e Attilio, ed entra con prepotenza in seguito a una tragedia: durante una delle perlustrazioni intorno alla base aeronautica, i ragazzi scoprono i corpi di tutti i componenti della Ventesima Squadriglia, morti per asfissia causata dai fumi di candeggina provenienti dalle nuove bombe che avrebbero dovuto essere caricate sui Caproni.
I ragazzi reagiscono d'istinto, è l' occasione per far parte della storia; si travestono da militari e intercettano un' importante missione: fare un' incursione aerea oltre le linee nemiche austriache e bombardare un deposito di munizoni per supportare il fronte italiano. La riuscita della missione è vitale, ma la Ventesima Squadriglia non c'è più: cosa fare se non prendere il suo posto? L'unico ostacolo è imparare a pilotare un Caproni.
Con il coraggio dettato dall'incoscienza e dalla voglia di far parte del loro tempo, i quattro ragazzi iniziano un viaggio pericoloso che li farà uscire per sempre dall'infanzia. Conosceranno davvero la Guerra e non sarà più avventura, ma sopravvivenza; non sarà più coraggio, ma istinto e forza della disperazione.
"Il volo dell'Asso di Picche" è una storia tutta al maschile che racconta la Prima Guerra Mondiale vista dal cielo e che lascia col fiato sospeso per l' intera seconda metà del racconto. Volete saperne di più sul libro e sull'autore? Qui la pagina facebook dedicata.
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lunedì 27 ottobre 2014
"La signorina Euforbia", Luigi Ballerini
Dimenticatevi i talent-show di cucina e le crisi isteriche degli chef: dalla Signorina Euforbia la scuola di pasticceria è tutta particolare.
La Signorina Euforbia non insegna a fare i pasticcini, ma a creare dolci su misura che sappiano consolare nei momenti di difficoltà o che suggeriscano la soluzione a un problema.
E Marta non chiede niente di meglio per affrontare la prima lunga estate senza la mamma: finita la scuola, decide di iscriversi al corso di pasticceria della Signorina Euforbia, scoperto per caso durante una delle sue passeggiate senza meta in città.
Grazie alla Signorina Euforbia, Marta non solo impara a creare dei dolci strepitosi, ma anche a intuire cosa vuole davvero il cliente che entra in negozio: desidera un bigné o un Potrebbe venirmi un'idea? Preferisce una crostata o un Vediamo se vai bene per me? Si fa tentare da un pasticcino alla frutta o da un Non abbattiamoci e troviamo una soluzione?
Marta inoltre capisce che dai momenti bui può uscire qualcosa di positivo; in più al corso si è aggiunto Matteo, un ragazzo molto carino e simpatico, e non diventa difficile tornare a sorridere tra panne spumose e croccanti millefoglie.
Troverà anche la forza di aiutare la Signorina Euforbia a salvare il laboratorio dalla minaccia del nuovo centro commerciale?
Luigi Ballerini ha vinto con "La Signorina Euforbia" il Premio Andersen 2014 per il miglior libro della categoria 9/12 anni: qui la sua pagina Facebook.
La Signorina Euforbia non insegna a fare i pasticcini, ma a creare dolci su misura che sappiano consolare nei momenti di difficoltà o che suggeriscano la soluzione a un problema.
E Marta non chiede niente di meglio per affrontare la prima lunga estate senza la mamma: finita la scuola, decide di iscriversi al corso di pasticceria della Signorina Euforbia, scoperto per caso durante una delle sue passeggiate senza meta in città.
Grazie alla Signorina Euforbia, Marta non solo impara a creare dei dolci strepitosi, ma anche a intuire cosa vuole davvero il cliente che entra in negozio: desidera un bigné o un Potrebbe venirmi un'idea? Preferisce una crostata o un Vediamo se vai bene per me? Si fa tentare da un pasticcino alla frutta o da un Non abbattiamoci e troviamo una soluzione?
Marta inoltre capisce che dai momenti bui può uscire qualcosa di positivo; in più al corso si è aggiunto Matteo, un ragazzo molto carino e simpatico, e non diventa difficile tornare a sorridere tra panne spumose e croccanti millefoglie.
Troverà anche la forza di aiutare la Signorina Euforbia a salvare il laboratorio dalla minaccia del nuovo centro commerciale?
Luigi Ballerini ha vinto con "La Signorina Euforbia" il Premio Andersen 2014 per il miglior libro della categoria 9/12 anni: qui la sua pagina Facebook.
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mercoledì 23 aprile 2014
"Anya e il suo fantasma", Vera Brosgol
Anya è una ragazza russa che vive negli Stati Uniti insieme a una mamma iper premurosa e un fratellino che indossa sempre una maglietta su cui è scritto a caratteri cubitali “non rompere”, a scuola ha pochi amici (se si fa eccezione per Siobhan “il peggior essere umano di tutti i tempi”) e i ragazzi sembrano non vederla neanche. Un giorno Anya cade in una buca e lì incontra Emily una ragazza sensibile, un po’ strana e… morta quasi un secolo prima!
Tra Anya ed Emily nasce subito una forte amicizia: si scambiano
consigli, confidenze e trovano l’una nell’altra il conforto e
la compagnia che entrambe aspettavano da molto tempo.
Tutto sembra andare per il meglio ma lentamente Emily inizia a cambiare…Anya sarà allora
costretta a indagare sulla misteriosa morte della sua amica…
Vera Brosgol con i suoi disegni semplici ma molto espressivi
ci racconta una storia divertente, commovente, spaventosa (è pur sempre la
storia di un fantasma!) e riesce con
delicatezza e ironia a trattare temi cruciali nella vita dei ragazzi (e non
solo) come la paura della solitudine, la ricerca della propria identità, il
desiderio forte, e spesso insensato, di essere come gli altri.
Piccola curiosità: Vera Brosgol ha partecipato all’animazione di Coraline e Paranorman due film che vi super-consigliamo!
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venerdì 18 aprile 2014
"La bambina dai capelli di luce e vento", Laura Bonalumi
Viola ha una passione, la neve, e la sua missione è trovare e catturare il fiocco perfetto. Addirittura ha imparato a memoria le numerose parole che le popolazioni eschimesi usano per definire la neve, e che snocciola quando si sente in crisi.
Qualche giorno prima di Natale, Viola trova sull'autobus un fermaglio per capelli che attira la sua attenzione: è a forma di fiocco di neve! Da dove viene? Di chi è? Ma soprattutto: perché nessun altro a parte lei vede il fermaglio?
Il mistero si infittisce quando compare nella stanza di Viola il fantasma di una ragazza dai capelli luminosi, Emily, che dice di essere la vera proprietaria del fermaglio. Viola all'inizio ha paura, ma poi si affeziona e scopre che Emily non è proprio un fantasma e ha bisogno del suo aiuto perché non lo diventi.
Parte una corsa contro il tempo per salvare Emily e Viola mette in campo tutta la sua intelligenza per trovare la soluzione; ha bisogno anche di un appoggio: chi crederà a una storia così incredibile?
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lunedì 14 aprile 2014
"Katia viaggia leggera", Fabrizio Silei
Katia ha quattordici anni e sogna una vita normale: andare nella stessa scuola per più di un mese, non dover abbandonare gli amici, avere una casa fissa in cui tornare la sera e dove trovare mamma e papà.
Il sogno di una famiglia normale sembra avverarsi quando lei e sua madre incontrano Vincenzo, un affascinante uomo d'affari che le incanta ostentando sicurezza e raccontando storie incredibili.
Vincenzo le prende sotto la sua ala protettiva, ma fin da subito qualcosa inizia a non quadrare nelle storie dell'uomo: dice di occuparsi di affari, ma l'affare che più sa portare a termine è truffare.
Truffa il ristoratore per non pagare il pranzo, inganna il benzinaio, conosce tutti i trucchi delle carte, ambisce a organizzare la truffa perfetta che li sistemerà per sempre, coinvolgendo perfino Katia; ma a Vincenzo non basta, vuole di più, sempre di più.
Katia e la madre da principio subiscono il fascino di Vincenzo e accolgono la sua teoria: tutti truffano, nessuno è un santo e si tratta di sola sopravvivenza.
In seguito Katia si rende conto che il gioco sta diventando pericoloso e fa sempre più fatica ad accettare le regole di Vincenzo, anche perché nel frattempo scopre l'amore, l'amicizia e l'esistenza di brave persone, persone disposte a sacrificare tutto per l'altro, persone che soffrono davvero ma non usano la loro sofferenza come scusa per ingannare.
"Katia viaggia leggera" è quasi un thriller che dà senso di ansia e claustrofobia, dove le protagoniste più si agitano più rimangono invischiate nella tela di un uomo diabolico: per tutti, però, esiste una seconda possibilità.
Trovi il libro disponibile in biblioteca; se ti interessano altri libri di Fabrizio Silei segnalati nel blog clicca qui.
Il sogno di una famiglia normale sembra avverarsi quando lei e sua madre incontrano Vincenzo, un affascinante uomo d'affari che le incanta ostentando sicurezza e raccontando storie incredibili.
Vincenzo le prende sotto la sua ala protettiva, ma fin da subito qualcosa inizia a non quadrare nelle storie dell'uomo: dice di occuparsi di affari, ma l'affare che più sa portare a termine è truffare.
Truffa il ristoratore per non pagare il pranzo, inganna il benzinaio, conosce tutti i trucchi delle carte, ambisce a organizzare la truffa perfetta che li sistemerà per sempre, coinvolgendo perfino Katia; ma a Vincenzo non basta, vuole di più, sempre di più.
Katia e la madre da principio subiscono il fascino di Vincenzo e accolgono la sua teoria: tutti truffano, nessuno è un santo e si tratta di sola sopravvivenza.
In seguito Katia si rende conto che il gioco sta diventando pericoloso e fa sempre più fatica ad accettare le regole di Vincenzo, anche perché nel frattempo scopre l'amore, l'amicizia e l'esistenza di brave persone, persone disposte a sacrificare tutto per l'altro, persone che soffrono davvero ma non usano la loro sofferenza come scusa per ingannare.
"Katia viaggia leggera" è quasi un thriller che dà senso di ansia e claustrofobia, dove le protagoniste più si agitano più rimangono invischiate nella tela di un uomo diabolico: per tutti, però, esiste una seconda possibilità.
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mercoledì 19 marzo 2014
"Guida di Charlie Joe per non leggere", Tommy Greenwald
Avete sempre
odiato leggere? È una vita che tentate di sfuggire a insegnanti, genitori e
bibliotecari che vi inseguono consigliandovi (o imponendovi) letture di ogni
tipo? Il solo vedere un libro vi fa sprofondare nello sconforto e nella
depressione?
Non abbattetevi,
non sentitevi soli, da oggi troverete tutta la comprensione e l’aiuto che vi
servono per affrontare questa tragedia in un… libro! Ma non spaventatevi non è
un libro come tutti gli altri, è una vera e propria guida: ”La guida di Charlie
Joe per non leggere”.
Charlie Joe è uno
che la sa lunga sulla (non) lettura (è
riuscito a non leggere quasi nulla fino alle scuole medie) e vi svelerà tutti i
suoi segreti di tenace non lettore in ben 25 esilaranti dritte a partire dalla
fondamentale dritta n. 2: “Non leggete
mai un libro scritto da qualcuno di cui non riuscite a pronunciare il nome”
fino alla melodrammatica n. 17 “Leggere vi fa diventare ciechi”. Tra le tante
dritte, tutte utilissime, ce ne sono alcune proprio sorprendenti come la
n. 12 (la nostra preferita!) dove ci viene spiegato che, contro ogni previsione,
la biblioteca può anche essere un luogo amico o la n. 15 dove Charlie
ci confessa di avere letto un libro fino
in fondo “una storia fighissima di un ragazzino e della sua speciale amicizia
con un albero”* e di essersi persino commosso.
Tra un consiglio
e l’altro il nostro autore ci racconta anche tanto di sè, della sua famiglia, dei
suoi amici, del suo amore impossibile per
Hannah Spivero e di come, al termine dell’estate più strana della sua
vita, sia riuscito a imparare la più classica delle morali: meglio
evitare le scorciatoie!
* nota: il libro di cui parla Charlie è "L'albero" di Shel Silverstein e ovviamente... lo trovate in biblioteca!
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Tommy Greenwald
mercoledì 26 febbraio 2014
"Una storia gigante", Candy Gourlay
Michael Jordan è ALTO.
Ma Bernardo non è alto come Rocky o come Michael Jordan.
Bernardo è GIGANTE.
Andi è una piccoletta di tredici anni, vivace e ironica, che vive a Londra e ama il basket, nonostante la carenza di centimetri.
Il suo sogno è far parte di una squadra di basket, ma il destino gioca contro di lei: un improvviso trasloco e cambio di scuola le impediscono di accettare il tanto sospirato ruolo di playmaker offertole dal suo vecchio allenatore; e nella nuova scuola esiste solo una squadra maschile di brocchi a cui non può partecipare in quanto ragazza, nonostante non sbagli mai un canestro.
Bernardo è un gigante di sedici anni (alto due metri e mezzo!) e vive in un villaggio delle Filippine, San Andres, dove tutti credono sia la reincarnazione del gigante buono Bernardo Carpio, una figura leggendaria che morì mentre tratteneva con le sue poderose braccia due pareti rocciose in procinto di franare sul villaggio a causa di un terremoto.
Gli abitanti del posto credono che il ragazzo possa di nuovo salvarli dai frequenti terremoti che martoriano la zona, ma Bernardo deve partire per Londra e raggiungere finalmente la madre, emigrata anni prima per lavoro.
A Londra lo aspettano la madre, il suo nuovo marito e Andi, la sorella più piccola...in tutti i sensi!
Bernardo è alla ricerca del suo posto nella nuova famiglia e nella nuova città, nonostante non riesca a dimenticare San Andres, dove, da quando se n'è andato, continuano a succedersi terremoti sempre più forti, come se lo spirito di Bernardo Carpio avesse lasciato le Filippine.
Andi, invece, è alla ricerca del suo posto nella nuova scuola, ma anche di un punto d'incontro con quel gigante buono che si ritrova all'improvviso come fratello.
L'incontro fra i due ragazzi diventa anche incontro - scontro fra due culture profondamente diverse, i cui punti di vista vengono alternati nel libro con capitoli dedicati di volta in volta a Andi e a Bernardo.
L'autrice Candy Gourlay è nata nelle Filippine e si è poi trasferita a Londra: sa bene come descrivere l'ambiente londinese e la cultura religiosa e mistica filippina. Sa bene quali incomprensioni possano sorgere in una famiglia così eterogenea, incomprensioni affrontate sempre con ironia e dolcezza, e che portano a un amore gigantesco.
E alla fine si scoprirà anche il mistero dell'altezza spropositata di Bernardo...
"Una storia gigante" è disponibile presso la biblioteca oppure puoi trovare l' e-book sulla MediaLibraryOnLine (trovi qui le istruzioni).
I più curiosi possono visitare anche il blog dell'autrice: www.candygourlay.com
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lunedì 10 febbraio 2014
"Mio padre è un PPP", Guus Kuijer
dove un uccellino frastornato
tiene il becco ben serrato:
credendo di non aver talento,
resta muto e ascolta il vento.
Polleke ci ha abituati alle sue poesie già in "Per sempre insieme, amen", dove
affronta la prima cotta per Mimun, suo compagno di classe, che si porta
dal Marocco uno sguardo dolcissimo e una fidanzata imposta dalla
famiglia. E dove la nostra undicenne decide che da grande sarà poeta, ma
per ora deve affrontare il nuovo fidanzato della mamma: il suo insegnante!
Nel secondo episodio troviamo Polleke cresciuta di un anno, fidanzata con Mimun (però tentata da Tom!) e sopravvissuta al nuovo compagno di sua madre, il maestro Walter.
Ma chi è il vero padre di Polleke?
Spik è un PPP, un Padre Particolarmente Problematico: non ha una casa, è sempre alla ricerca di soldi, fa uso di droghe...però è simpatico e soprattutto è un poeta, cosa di cui Polleke è molto orgogliosa.
Quando scompaiono i risparmi della mamma nascosti in un barattolo proprio quando Spik è andato a trovare la figlia, Polleke deve affrontare una grande delusione: suo papà ha preso quei soldi e sta a lei coprirlo. La seconda delusione arriva quando Spik le invia una lettera:
Io e te dobbiamo accettare il fatto che non sono un poeta. Cosa sono invece non lo so, non sono sicuro di volerlo sapere. Forse ho paura di non essere niente. Non lo dico per farti pena, credo di essere una brava persona, però non so cosa devo fare al mondo.
Polleke sa cosa si deve fare al mondo: quasi tutto e un paio di cose no. Così chiede a Spik di disintossicarsi, anche se pensa che verrà delusa un'altra volta.
E invece Spik la sorprende: Ok, se vieni con me.
Ora tocca a Polleke fare una scelta...
Guus Kuijer, nato ad Amsterdam nel 1942, ha scritto parecchi libri per ragazzi e grazie alla sua capacità di parlare di bambini con naturalezza e senza pregiudizi, nel 2012 ha vinto il premio Astrid Lindgren, il massimo riconoscimento internazionale della letteratura per ragazzi. Il personaggio di Polleke ha ispirato anche una serie televisiva.
Nel blog abbiamo parlato di un altro suo libro, profondo e commovente: "Il libro di tutte le cose".
Spik è un PPP, un Padre Particolarmente Problematico: non ha una casa, è sempre alla ricerca di soldi, fa uso di droghe...però è simpatico e soprattutto è un poeta, cosa di cui Polleke è molto orgogliosa.
Quando scompaiono i risparmi della mamma nascosti in un barattolo proprio quando Spik è andato a trovare la figlia, Polleke deve affrontare una grande delusione: suo papà ha preso quei soldi e sta a lei coprirlo. La seconda delusione arriva quando Spik le invia una lettera:
Io e te dobbiamo accettare il fatto che non sono un poeta. Cosa sono invece non lo so, non sono sicuro di volerlo sapere. Forse ho paura di non essere niente. Non lo dico per farti pena, credo di essere una brava persona, però non so cosa devo fare al mondo.
Polleke sa cosa si deve fare al mondo: quasi tutto e un paio di cose no. Così chiede a Spik di disintossicarsi, anche se pensa che verrà delusa un'altra volta.
E invece Spik la sorprende: Ok, se vieni con me.
Ora tocca a Polleke fare una scelta...
Guus Kuijer, nato ad Amsterdam nel 1942, ha scritto parecchi libri per ragazzi e grazie alla sua capacità di parlare di bambini con naturalezza e senza pregiudizi, nel 2012 ha vinto il premio Astrid Lindgren, il massimo riconoscimento internazionale della letteratura per ragazzi. Il personaggio di Polleke ha ispirato anche una serie televisiva.
Nel blog abbiamo parlato di un altro suo libro, profondo e commovente: "Il libro di tutte le cose".
"Mio padre è un PPP" è disponibile in biblioteca; in e-book sulla MediaLibraryOnLine (trovi qui le istruzioni) sono disponibili altri libri di Guus Kuijer.
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mercoledì 19 dicembre 2012
"Cuori di carta", Elisa Puricelli Guerra
Inizia tutto come un gioco: una ragazza lascia un messaggio dentro un libro in una biblioteca. Un ragazzo trova il bigliettino di carta e risponde. Inizia così un fitto scambio di biglietti tra Una e Dan, che non si incontrano mai, ma che si conoscono sempre di più attraverso i messaggi fino ad innamorarsi.
Ma da questi messaggi traspare una realtà ben diversa: che cos'é l'Istituto in cui Una e Dan e altri ragazzi sono confinati? Perché devono prendere una misteriosa Medicina che faccia loro dimenticare traumi passati in famiglia? Perché è vietato qualsiasi contatto con l'esterno e perfino l'utilizzo di internet?
Piano piano, oltre che l'amore, attraverso i messaggi di carta nasce la consapevolezza di una prigionia fatta passare dagli adulti come cura ai loro mali, una prigionia a cui si ribelleranno per crescere e diventare grandi.
Ascolta le prime parole del libro lette da Camilla:
Guarda il booktrailer creato dalla IIG della scuola Sabin (a.s. 2012/13):
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venerdì 14 dicembre 2012
"Les Bidons: storia di una rock band", Silvia Roncaglia
I primi concerti, le cover di Ligabue e dei grandi pezzi rock, l'amore e l'amicizia sono l'anima della band, che rimarrà unita fino ai primi anni del liceo, fino a che ognuno non prenderà la propria strada.
E Bidons, anzi Les Bidons, siamo diventati. C'è voluto del coraggio, insomma una buona dose di autoironia, per autoappiopparci questo nome. Tutte doti ottime per dei musicisti rock...o aspiranti tali.
Avevamo appena dodici anni, ma nel mio paese ci ricordano ancora come la più giovane e simpatica rock band che abbia mai partecipato a "Parkorock", la manifestazione estiva che viene indetta ogni anno dal Comune.
E se non ci credete, venite da queste parti e chiedete in giro dei Les Bidons!
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venerdì 30 novembre 2012
"Non chiamatela Crudelia Demon", Anna Lavatelli
Un pomeriggio i ragazzi ne combinano una più grossa del solito e Katia, per punizione, dovrà passare tre pomeriggi a settimana proprio con Crudelia Demon!
Col tempo, però, Katia conosce meglio Crudelia, scopre che in realtà si chiama Olga, viene dalla Russia e nasconde un passato molto doloroso.
Grazie all'amicizia con Olga, Katia avrà l'opportunità non solo di confrontarsi con una realtà storica terribile come quella dei gulag siberiani, ma anche di crescere e capire davvero il valore della vita e della libertà.
lunedì 22 ottobre 2012
"Muoio dalla voglia di conoscerti", Aidan Chambers
"Posso parlarle?"
"Perchè"
"Lei fa lo scrittore?"
"E allora?"
"Ho bisogno del suo aiuto"
"Sì"
"Che cosa dice?"
"Niente visite senza appuntamento"
"Hai un appuntamento?"
"No"
"Allora ti suggerisco di prenderlo"
"Posso prendere un appuntamento?"
"Per quando?"
"Per adesso"
Karl ha diciotto anni e fa l'apprendista meccanico, ama pescare e giocare a scacchi, sa fare molte cose ma non ha molta dimestichezza con le parole. Ora però per conquistare la ragazza che ama si trova a dover affrontare una strana richiesta: scrivere "in pompa magna" le risposte a 50 domande. Per riuscire in questa impresa Karl si rivolge a uno specialista...
Disponibile anche in e-book al link:
http://www.medialibrary.it/media/scheda.aspx?idm=17225&idtm=30015&page=0&preferiti=
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"Il mondo nel palazzo", Michela Turra
"Guardandosi
intorno, per un attimo pensò di essere capitata decisamente nel palazzo
sbagliato. In quel casermone di dieci piani c'era di tutto: gli
italiani sembravano essere la minoranza."
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martedì 11 ottobre 2011
Se provi a contar le stelle di Daniella Carmi
Samir è un bambino palestinese: vive nei territori occupati e ha perso il fratellino Fadi, ucciso dai soldati israeliani. Quando gli dicono che dev'essere ricoverato in un ospedale "nemico" per un'operazione al ginocchio, farebbe qualsiasi cosa pur di evitarlo, ma non ha scelta. In ospedale si troverà circondato da bambini della sua età, tutti ebrei: Miki, che è stata picchiata dal padre, Ludmilla, una ragazzina russa bella come una principessa, che si rifiuta di mangiare, Zachi, irrequieto e impertinente, e soprattutto Jonathan, appassionato di astronomia. Sarà lui a svelargli di pianeti e di galassie da esplorare, e gli farà capire che la guerra non può impedire che due bambini diventino amici.
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L'Orco di Montorto di Eva Ibbotson
"«Voi siete i Prescelti» disse la Prima Norna.
«Voi siete gli uccisori di mostri» gracchiò la Seconda.
«I salvatori» disse la Terza.
«Ma...» cominciò la Megera, facendo infuriare le antiche creature.
«Non c’è nessun MA» strillò la Prima Norna.
«Nessun genere di MA» urlò la Seconda.
«Nemmeno un MA dipinto» chiocciò la Terza.
Dalla rabbia, fecero tremare il letto.
«Gli altri hanno fallito la prova» dichiararono. «Su di voi ricade la Gloria del Compito. Sarete voi gli uccisori dell’Orco»."
Una vecchia megera, un troll peloso, un mago imbranato e un orfano di nome Ivo vengono spediti in missione dalle divinità del destino: devono salvare una fragile principessa indifesa dalle grinfie di un terribile orco dagli oscuri poteri...
«Voi siete gli uccisori di mostri» gracchiò la Seconda.
«I salvatori» disse la Terza.
«Ma...» cominciò la Megera, facendo infuriare le antiche creature.
«Non c’è nessun MA» strillò la Prima Norna.
«Nessun genere di MA» urlò la Seconda.
«Nemmeno un MA dipinto» chiocciò la Terza.
Dalla rabbia, fecero tremare il letto.
«Gli altri hanno fallito la prova» dichiararono. «Su di voi ricade la Gloria del Compito. Sarete voi gli uccisori dell’Orco»."
Una vecchia megera, un troll peloso, un mago imbranato e un orfano di nome Ivo vengono spediti in missione dalle divinità del destino: devono salvare una fragile principessa indifesa dalle grinfie di un terribile orco dagli oscuri poteri...
Obbligo o verità? di Annika Thor
"Non
capisco come possa essere andata così. Non l’ho fatto apposta, penso, e
mi accorgo da sola quanto suoni stupido. Come se fossi una mocciosa di
tre anni e avessi appena dato un giocattolo in testa e non capissi
perché quella piange.
Invece ho quasi dodici anni e capisco. Capisco quello che ho fatto.
Quello che ho contributo a fare a Karin. Però non capisco perché non ho detto di no.
No, un semplice no, quando Fanny e Sabina hanno invitato Karin e me alla festa.
-No, non voglio-.
Avrei potuto dirlo.
E invece non l’ho detto.
Non mi perdonerà mai."
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Il mio amico Harold di Gary Paulsen
"Sarebbe sbagliato dire che Harold e io fossimo amici.
In realtà lui era l'unico amico che potessi permettermi.
E viceversa."
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schiappe!
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