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domenica 21 ottobre 2012

"Zero e lode", Pina Varriale


Zero e lodeAndrea è un ragazzo che non ha una vita facile: sua madre lavora troppo ed è sempre nervosa, mentre il padre, al contrario, non lavora mai e spesso è ubriaco.

Andrea rifiuta tutto, non ha amici, a scuola non va più, nulla lo interessa; ma poi qualcosa cambia, quando viene trasferito in una classe particolare, la "Zero e lode", dove trova dei ragazzi come lui e un'insegnante stravagante, le cui lezioni sono molto diverse da quelle scolastiche.

Per Andrea inizia così un nuovo percorso, in salita, certo, ma verso una seconda possibilità.

Ascolta un piccolo brano letto da Giulia




"Ero cattivo", Antonio Ferrara



Ero cattivo
"Ero cattivo. Lo sapevano tutti, a scuola si parlava solo di me. Anche nel mio quartiere. Non stavo mai fermo, combinavo sempre qualcosa. 
Non che combinassi guai grossi.... ma quella volta a scuola avevo esagerato…”.

Angelo stavolta ha combinato un guaio grosso, tanto grosso da dover andare via di casa e trasferirsi in una comunità di recupero. 
Qui incontra Padre Costantino, un tipo davvero strano che non sgrida mai nessuno, non si veste da prete e sa disegnare il futuro dei ragazzi.

"Guardando padre Costantino uno sentiva una specie di speranza. Guardandolo mi veniva quasi voglia di non essere più un ragazzo cattivo, mi veniva voglia di fare solo le cose giuste."

Forse la vita di Angelo può ancora cambiare.

 


giovedì 18 ottobre 2012

"Niente mi basta", Giusi Quarenghi



"Perché a quel punto 'sentire fame' le sembrava qualcosa di nobile e di superiore, un obiettivo da raggiungere, la rassicurante conferma di non avere niente dentro, niente di estraneo che potesse renderla più rotonda, più tanta, più pesante. E poi sentirsi pieni è soffocante e spregevole, e la sazietà è volgare. I sazi non hanno anima, gli affamati non hanno che quella."





Disponibile anche in e-book al link:
http://www.medialibrary.it/media/scheda.aspx?idm=5624&idtm=30015&page=21&preferiti= 

Chiedi Id e Password in biblioteca per accedere alla MediaLibrary! 



"Zio vampiro", Cynthia Grant


 "I miei genitori l’hanno sempre preferita a me. D’altra parte, non posso dar loro torto. È un tesoro, lei.
La chiamano Gioia. Me, invece, mi chiamano sempre per nome.
Siamo molto vicine, noi due. Gemelle: immagini speculari. Quasi riusciamo a leggerci nel pensiero. Di solito è una gran bella cosa, ma certe volte è un guaio. Una famiglia può diventare come un fragile, inestricabile groviglio di rovi. Succede, quando al centro di tutto c’è un segreto. A volte il segreto le punge gli angoli della mente, ma Gioia lo scaccia: lei vuol essere felice, avere una vita perfetta.
«Non puoi fingere che non succeda» le dico.
«Cos’è che non succede?»
Gioca a fare la finta tonta. Ultimamente, la cosa mi fa infuriare."



mercoledì 5 ottobre 2011

Batti il muro di Antonio Ferrara

"Da casa mia a scuola non c’era molta strada.
C’era un tratto del percorso, però, che mi metteva agitazione. Una stradina che si snodava tra la biblioteca e il manicomio.
Io al mattino percorrevo la stradina del manicomio e cercavo di non guardare in alto.
Cercavo di non ascoltare la loro richiesta assurda, la loro voce disperata, ma i richiami insistenti mi costringevano a obbedire.
“Batti il muro!” urlavano. “Batti il muro!”
E io obbedivo, allora, picchiavo la mano aperta sui mattoni ruvidi e poi scappavo via."